Comune di Civitella Paganico

La stemma del Comune di Civitella Paganico

Petriolo ed i bagni sulfurei

Terme di Petriolo - le vasche
Terme di Petriolo - le vasche
Terme di Petriolo - le vasche
Terme di Petriolo - le vasche
Terme di Petriolo - Fortificazione
Fortificazioni
Il fiume Farma
Il fiume Farma

Anche se non rientra nel territorio del Comune di Civitella Paganico, ma in quello di Monticano, non è possibile dimenticare la fortezza di Petriolo posta all'estremo nord, e che fa da confine ai due Comuni.

Anche questa località è legata al nome degli Ardengheschi ed è famosa per le sue acque sulfuree dai poteri curativi, riconosciuto anche nell'antichità e celebrate da scrittori e poeti quali Folgore da San Gimignano.

Quasi certamente nota ad Etruschi e Romani, Petriolo è ricordata nei documenti a partire dal 1130. Pian piano la fama delle sue acque si estese non solo alle altre regioni limitrofe ma in gran parte d'Italia e fuori, cosicché fu frequentata in ogni tempo da illustri personaggi.

La visita più prestigiosa, almeno per quello che riguarda la storia della Repubblica di Siena, fu quella di Papa Pio II Piccolomini che vi si fermo più volte per curare la "podagra" di cui soffriva e da qui partirono importanti bolle papali.

Il sistema delle "stationes" affittate da Siena ai clienti risale al 1250. La repubblica costruì delle specie di cabine per i singoli bagnanti, condusse accurate ricerche per aprire nuove polle termali e costruì un distretto podarile nel 1330 e poi un vicariato una decina di anni dopo imponendo una gabella sui bagni.

La decadenza ha inizio con il secolo XVI a tutto vantaggio dei bagni di Pignoni e di quelli di San Filippo. Fu l'Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena a risollevare le sorti di Petriolo ormai passato alla corona granducale di Toscana e da questa assegnato alla famiglia Cospi nel 1648.

Purtroppo l'ospedale ottenne licenza nel 1713 di demolire le muraglie pericolanti del castello di Petriolo e di avvalersi delle pietre.

Di tale rarissimo esempio di terme fortificate resta gran parte della cinta muraria fornita di torri angolari.

Delle vere terme antiche che erano costruite da quattro locali con volte a crociera resta un solo ambiente che si apre all'esterno con arcate a tutto sesto poggianti su pilastri ottagonali.

Attualmente sono stati costruiti un elegante albergo ed uno stabilimento termale che rinnovano brillantemente con aspetti e confort moderni l'antica fama curativa delle terme di Petriolo.