





Si può entrare nel borgo attraverso quella che un tempo era forse la più antica porta di Civitella, detta Porta Conti, e attraverso la quale gli Ardengheschi dovevano entrare nel paese. Della porta non c'è più traccia, ma nella piazzetta si affacciano antichi palazzi signorili. Si possono anche ammirare i resti di un'antica meridiana.
Sul Largo di via Farini, c'è un'altra fontanella del 1898, simile a quella di piazza Solforino, ma inserita in un pozzo esagonale della stessa epoca che si eleva su una grande cavità sotterranea usata come riserva d'acqua e certamente assai antica.
In via Marconi, sul lato sinistro c'è un vero palazzo, oggi Palazzo Franceschini, già sede del Comune, elegante costruzione quattrocentesca in mattoni, secondo lo stile senese. Nella facciata sono inseriti uno stemma marchionale ed una piccola edicola con un'immagine scultorea della Madonna di Provenzano, il cui originale quattrocentesco si venera nella Collegiata di Santa Maria in Provenzano a Siena. I due portali binati del palazzo appartengono ad epoca più tarda, sembra seicentesca.
Proseguendo lungo via Costarella, si nota un'edicola marmorea in puro stile rinascimentale e di pregevole fattura, datata 1504.
Accanto ad una costruzione quattrocentesca si erge la Chiesa di Santa Maria in Montibus che si apre in Piazza del Popolo.
Purtroppo nulla è pervenuto della più antica chiesa di San Fabiano e Sebastiano. Trasferito il fonte battesimale dalla vecchia Pieve di Santa Maria de' Monti, oggi scomparsa, ne prese il nome.
All'interno della chiesa è posta un'antica acquasantiera quattro-cinquecentesca che merita di essere vista, insieme al grande organo ottocentesco al cui interno sembrano essere ammucchiate oltre cinquecento canne appartenute ad uno strumento anche più antico.
I panconi lignei laterali al transetto e dietro l'altare sono di buona fattura seicentesca, ma rovinati da manipolazioni più tarde.
Sull'altare di sinistra c'è un'antica tela forse del secolo XVII raffigurante i santi Ansano, Sebastiano e Fabiano.
Di fronte al fianco della chiesa si apre l'Oratorio della Misericordia, risalente probabilmente al secolo XVII. Ai lati dell'altare maggiore si vedono ancora due buone pitture murali di scuola senese del Seicento raffiguranti San Giuseppe e due apostoli.
Sull'altare si venera un quadro della Madonna con il Bambino di buona fattura senese, sempre seicentesca. Pregevoli sono le statue in legno policromo del Settecento, ed il bel Crocifisso processionale tardo cinquecentesco.
Sullo sfondo di Piazza del Popolo si innalza in seicentesco Campanile alla cui base si apre un'elegante loggetta quattrocentesca con gli archetti chiusi in epoca posteriore.
Numerose erano le chiese e le cappelle limitrofe al territorio di Civitella. Di molte non restano che i ruderi, come quelli ancora pieni di fascino, dell'antica Pieve a circa un chilometro a sud-est del paese.
© Comune di Civitella Paganico | via 1° Maggio, 6 - 58045 Civitella Marittima (GR) - Tel. 0564 900411 - C.F. 00214200537